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lunedì 8 giugno 2009

PAPà NON SONO PIù LA TUA PICCINA!


ieri sera sono tornata verso le tre e mezza. i miei erano andati a non so quale cena e non erano tornati. sono tornati alle 6e mezza o roba simile. io ero ancora sveglia perchè stavo scrivendo una lettera (poi della lettera vi racconto).
mio padre è passato davanti a camera mia. ha aperto la borta è ha visto me in pigiama (con hello kitty sopra) a gambe incrociate sul letto a scrivere come una forsennata.
- piccina sei tornata adesso?-
- no , alle tre e qualcosa.-
- e sei ancora sveglia?-
- ho da fare. non vedi?- l'ho detto in tono brusco. come se mi stesse scocciando (e effettivamente mi stava scocciando).
- si vedo.- usa il tono del cane bastonato. io lo ignoro. mi osserva messo sulla soglia di camera mia e poi mi dice- ely ma stai mangiando? perchè io ti vedo più magra.-
-faccio tanto sport e sono stressata: è normale. e tu non stai contribuendo.- avrebbe dovuto notarlo prima. adesso è tardi. STO COMBATTENDO LA MIA BATTAGLIA CON UN ALTRO ESERCITO.
- che hai mangiato stasera?-
adesso mi incazzo. mi alzo dal letto e gli urlo contro.- ma va fanculo! che è un interrogatorio?-
- ti ho solo fatto una domanda. rispondi.-
- voi che avete mangiato?-
- il solito tu?-
- il solito.-
-domani amore chiamo la psicologa. solo per vedere che dice del fatto che sei cosi magra.-
- papà ammazzati. non ci vengo da quella puttana. andateci voi!-
- ely smettila di fare la bambina si parla della tua salute!-
- ma a te che cazzo te ne è fregato mai della mia salute?? sparisci che è meglio!- torno a sedermi sul letto.
- che ora buca hai domani? -
mi alzo come una furia. - papà ma va fanculo te e tua moglie e adesso vai a rompere i Coglioi fuori da camera mia!- apro la porta e gli e la indico.
lui mi guarda e dice- non puoi evitarmi per sempre. stiamo sotto lo stesso tetto.-
-per quanto ci state voi tutti qui dentro si può dire che è casa di sofia. e poi tranquillo. appena trovo un lavoro me ne vado. spalomba fuori di qui!-
esce e gli sbatto la porta in faccia. lo intravedo dal vetro che rimane li a fissare la porta ma non mi frega.
apro l'armadio e prendo una tuta. stavo morendo e avevo voglia di andare a correre.
quando ho aperto la porta era li davanti
-ely dove vai?-
- cazzi miei.-
-no cazzi miei. sei mia figlia. oggi non esci e vieni dalla psicologa-
-papà rompimi il cazzo un altra volta e ti giuro che ci torno davvero anoressica!-
apro la porta e me ne vado. credo che quando ho smesso di correre erano più o meno le nove (ero senza telefono per evitare che mi chiamasse). sono passata a fare colazione al bar. cornetto mignon integrale vuoto e succo di frutta misto . sto bene e urlargli contro mi ha fatto sentire meglio. papà non sono più la tua piccina. NON SONO PIù LA TUA PICCINA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ma cn ttt st brutte parole tuo padre nn t'ha dtt nnt?

Veggie ha detto...

Penso che, per quanto possiamo crescere, i genitori vedranno sempre le proprio figlie come le loro "piccine"...
E penso che, per quanto in maniera goffa, impacciata e sbagliata, i tentativi di tuo papà siano davvero tentativi di dimostrarti il suo affetto... Perchè se c'è una delle poche cose che ho imparato nella mia vita, è che l'amore di un genitore per un figlio è incondizionato... può essere nascosto, dimostrato nella maniera sbagliata, ma resta incondizionato... un genitore sarebbe pronto in qualsiasi momento a buttarsi nel fuoco per un figlio... può non sembrare, io stessa fino a qualche anno fa non ci credevo, ma poi mi sono accorta che è davvero così...
Perciò sono assolutamente certa che anche se ti "rompe", tuo papà ti vuole tutto il bene del mondo, e tutto quello che dice lo dice nel tuo interesse e per il tuo bene... Perchè lui di bene te ne vuole eccome... e, peraltro, questo post dimostra che gliene vuoi molto anche tu... Perchè se non t'importasse, non avresti "perso tempo" a scrivere queste parole per lui... Sì, tuo papà ti ama... Magari non riesce a dimostrarlo, a farlo nella maniera giusta, non usa le parole giuste, i modi giusti... Ma pensa che non perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti, questo non significa comunque che non ti ami con tutto se stesso...
Penso che dovreste parolare tra voi per cercare di mettere le cose in chiaro... spiegarvi, parlarvi, aprirvi... forse non cambierà niente... ma forse anche SI...
Un abbraccio...

Ely ha detto...

Veggie un paio di consigli:
1. è logico che io a mio padre gli voglia bene: è lunico membro della mia famiglia che riesco a sopportare (apparte il mio cane/ippopotamo).
2. i suoi tentativi di volermi bene mi hanno ridotta a un cumulo di ossa. quando porti tua figlia da una psicologa o credi che un problema ci sia o non lo credi e quindi non gli e la mandi.
3. che il suo amore sia incondizionato non lo metto in dubbio. che lui sia un genitore si. l'ho sempre visto sempre e solo come lo psicologo troppo indaffarato perfino la domenica per pranzare con me (idem mia madre ).
4. i modi in cui mi dimostra il suo amore mi fanno soffrire. se venire in camera mia e attaccarmi per lui significa dimostrarmi il suo amore è logico che io gli chieda dov'è stato lui in questi ultimi anni della mia vita.
5. ti consiglio di tentare di parlare con mio padre: dovresti prendere prima però un impegno con la sua segretaria come se tu non fossi sua figlia e poi verresti trattata come un paziente... e lui di qualsiasi cosa parlerete ti ascolterà e poi ti darà un giudizio puramente professionale.
6. l'ultima volta che ho abbracciato mio padre mi ha lasciato davanti allo studio di una psicologa. no grazie preferisco non riprovare la stessa esperienza.
Hai lasciato un bel commento. quello che hai detto tu però è la regola. mio padre purtroppo è l'eccezione. lui e mia madre sono conini che lavorando risolvono tutto. per me e mio fratello hanno preso una governante che ha contribuito a fare diventare il mio cane un ippopotamo (ti basti sapere che mangia 6 volte al giorno)... Ho una bella vita con delle belle amiche ma non dei bei genitori. gli voglio bene certo. ma loro non mi conoscono e io non li conosco.

Ely ha detto...

scusa dove c'è scritto conini ho mancao a digitare alcune lettere era "convinti"... tendo a sottolineare che questo non è ne un giudizio ne un attacca al tuo commento.

Enigma ha detto...

ciao! ho visto che ti sei iscritta come lettrice al mio blog :) sono venuta a dare un'occhiata .. ma, non ho capito bene.. sei partita alle 6 30 del mattino x andare a correre? cavoli!

Veggie ha detto...

Un attacco? Ma certo che non lo è! Se il tuo fosse un attacco, allora dovresti vedere che cosa scrivo io quando "attacco" veramente... ^_^" Non ti preoccupare, non mi sono sentita per niente offesa da quello che mi hai scritto, anzi, mi fa piacere poterne parlare...!
Ti capisco quando scrivi che l'amore dei tuoi ti ha portato all'anoressia, perchè è la stessa cosa che è successa a me.. .quindi, come potrei non capirti? Ma su questo punto, ti assicuro che è l'amore che tu provi per te stessa che ti salverà. I tuoi ti hanno dimostrato il loro amore in un modo sbagliato e disfunzionale che ha avuto ripercussioni negative... adesso che però ne hai la consapevolezza, puoi lavorarci su e cercare di cambiare le cose. Lavoraci da sola? Lavorarci con una psicologa? Non fa molta differenza il protocollo terapeutico, quel che conta è la domanda di guarigione che tu riesci a formulare.
Da quello che mi hai scritto, mi riconfermo l'idea che tu e tuo padre vi vogliate un sacco di bene a vicenda ma non riuscite a dimostrarvelo. Siete un po' come 2 ricci: se si avvicinano troppo per abbracciarsi, dati i loro lunghi aculei, finiscono per pungersi a vicenda. Ma la voglia di scambiarsi quell'abbraccio c'è.
Non mi sembri una persona che vuole darsi per vinta. C'è bisogno di prendere un appuntamento con la sua segretaria per parlare con tuo padre Bene, prendilo. Nel vero senso della parola. Fai in modo che lui se ne renda conto. Tutte le cose che hai scritto a me nella tua risposta, sono cose che in realtà vorresti dire a lui. Se dirle è troppo difficile, scrivigliele. Fagli leggere questo post e questo tuo commento. Non lavartene le mani dicendo "è l'eccezione, non ci posso fare niente", perchè questo non ti farà stare bene... Perchè i problemi non si risolvono alzando le spalle e dicendo che non c'è più nulla da fare, ma prendendoli di petto e affrontandoli...
Ti abbraccio forte...

Ely ha detto...

PURTROPPO VEGGIE IO NON SONO IL TIPO CHE PRENDE LE COSE DI PETTO! non sono capace di affrontare un problema e quando lo faccio peggioro solo la situazione e qualcuna delle mie amiche alla fine deve sempre aiutarmi.
no hai ragione, non sono una persona che vuole darsi per vinta. ero solo staca di combattere questa battaglia. la mia battaglia contro il cibo, che poi mi rendo conto che non è mai stata la mia.
non posso fargli leggere questo post in perchè non ne ho voglia e sopratutto perchè lui mi vuole portare di nuovo da quella cretina ossiggenata e questo blog sarebbe la cosa ideale per farmici finire a VITA!
io l'ho detto alle persone che possono aiutarmi e loro mi aiuteranno. questo mi basta. ho 17 anni fra un pò finisco la scuola e faccio quello che volevo da una vita: parto per non so dove. ogni giotrno senza meta. questo mi basta. sapere che ho delle amiche come le mie e un sogno da realizzare isieme a loro mi basta. delle amiche come loro basterebbero a chiunque!:D